Life

Susanna Chiarcosso Sironi “a quasi 40 anni ho cambiato vita”

Giovane e coraggiosa, Susanna decide di mollare un lavoro da funzionaria nella pubblica amministrazione per una nuova strada nel mondo. “La Brianza mi stava stretta, nel 2013 ho cambiato vita perché volevo altro”. Ora ha 45 anni e la troviamo in Alentejo. Questa è una donna con la forza tipica dei lariani, capace di realizzare i suoi sogni e di portarli avanti, nonostante un 2020 difficile per chi vive di turismo

Susanna grazie d’aver accettato il nostro invito per questa intervista. Dunque sappiamo di te che sei laureata in giurisprudenza, Checco Zalone nel suo film accetta un trasferimento per avere il posto fisso…tu hai lasciato il posto fisso per un trasferimento?

Forse vivere il mondo è sempre stato un mio sogno, da quando ho lasciato l’Italia mi sono sempre occupata di accogliere persone che viaggiano. Prima del Portogallo ho vissuto in Brasile, dove ho avviato un’attività per il turismo responsabile collaborando a diversi progetti di volontariato e cooperazione internazionale. Poi nel 2018 ho scelto il Portogallo come nuovo luogo da chiamare casa. Sto continuando a lavorare nell’ambito del turismo e amo raccontare il mondo scrivendo per riviste di viaggio e lifestyle.

Leggi anche:  I murales di Lisbona per ringraziare gli infermieri

Quindi hai cambiato vita per due volte in 8 anni? Allora devi darci la formula magica che fa trovare il coraggio per affrontare una scelta così coraggiosa.

Non c’è una formula per decidere di cambiare vita. Credo che l’esigenza di cambiamento nasca dall’insoddisfazione della propria situazione attuale e dalla volontà di migliorarsi. Dev’esserci una grande spinta interiore, una voce che ti sussurra all’orecchio: “voglio di più”. Nonostante le numerose difficoltà e la paura di affrontare un futuro ignoto, non mi sono mai pentita della scelta fatta. La libertà che comporta il nuovo stile di vita e la bellezza di vivere in riva al mare per me non hanno prezzo.

Il coraggio, la forza e gli appunti

Ora vivi in Alentejo, a Porto Covo, paese in riva al mare, dove fino all’anno scorso gestivi un’attività incentrata su un’offerta turistica che valorizzi l’aspetto naturalistico del viaggio organizzato.

Alla base della mia offerta c’era il rispetto del territorio. Organizzavo pacchetti che comprendevano escursioni nella natura, unendo diverse discipline olistiche per creare connessioni con se stessi e con l’ambiente circostante. Quali meditazione, arte terapia, tai chi, yoga, musicoterapia. Poi la pandemia ha spazzato via in un secondo tutto quello che ho costruito negli ultimi sette anni, da un giorno all’altro ho dovuto accantonare ogni mia attività a tempo indeterminato.

Leggi anche:  La parola dell’anno 2020 non poteva essere altro che questa

Quindi con coraggio stai cambiando ancora vita?

Tutto ciò che mi avevano insegnato a considerare importante, per me oggi non ha più valore. Avere tanti vestiti, una bella auto, rincorrere il successo, essere competitivi, ci rende schiavi. La vita può essere molto più semplice: una t-shirt bucata, una bicicletta con cui spostarsi, un drink in spiaggia ammirando il tramonto. La libertà di svegliarsi al mattino e dover competere solo con se stessi, non dover più correre dietro alle mode, agli status symbol, non dover più dimostrare niente a nessuno ma vivere secondo i propri ritmi e le proprie esigenze personali. Questo è ciò che mi ha insegnato la mia esperienza di vita all’estero.

la copertina del libro 97 giorni di Susanna Sironi

Durante i lunghi mesi di quarantena le giornate non finivano mai e le preoccupazioni non ti davano tregua. E’ stato allora che hai iniziato a scrivere?

Esatto. Per disperazione e per dare un senso a quel vuoto che improvvisamente aveva cancellato i colori dalla mia vita. All’inizio erano appunti scritti a penna su fogli di carta trovati in giro per casa, poi la scrittura è diventata sistematica. Ho aperto una cartella sul mio PC che ho intitolato “testo”. Gli appunti hanno assunto la forma di brevi racconti, ma ancora non ero soddisfatta, così ho inventato una protagonista: Sonia Butti e i racconti sono diventati capitoli della sua vita. Così è nato “97 GIORNI“, il mio primo romanzo.

Eventi, Esposizioni & Mostre

Susanna ha deciso di ambientare il suo libro nei luoghi che conosce bene: la Lombardia, dove è nata e cresciuta, e l’Alentejo, la regione del Portogallo dove vive ormai da tre anni. Il settore cultura della regione alentejana ha sostenuto economicamente Susanna nel processo di pubblicazione del suo romanzo, considerandolo di interesse per la comunità. 97 GIORNI è distribuito in Italia da Aletheia Editore e da poche settimane è uscito anche nella versione in portoghese grazie al gruppo editoriale Atlântico (maggiori informazioni qui).

Il tuo contributo farà la differenza. LeggoAlgarve sei anche tu. Grazie per il supporto.