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Prima domenica di tintarella al mare

Qualche tuffo nell’oceano, ma nessun assalto alle spiagge algarvie. Con il termometro che ieri segnava i 30° e il lockdown alle spalle per molti è stato invincibile il richiamo alla voglia di sole e spiaggia. Si è visto anche qualche tuffo in acqua, rispettando le distanze un po’ ovunque, perché se è vero che dal 6 giugno entreranno in vigore le regole per accedere alle spiagge, con distanziamenti obbligatori (leggi articolo qui), è altrettanto vero che lo spirito dei primi bagnanti è quello della responsabilità.

“Siamo venuti in spiaggia oggi pomeriggio e ci è sembrato sicuro, credo che ci resteremo fino a quando continueremo a sentirci al sicuro”, ci ha detto Maria che si trovava nella spiaggia di Quarteira nel comune di Loulé con la figlia e la suocera. In questa spiaggia, che è vasta, la distanza di 3 metri tra gli ombrelloni è facilmente rispettabile, anche ieri che vi erano centinaia di bagnati.

“Sabato siamo stati nella spiaggia di Falesia, vi erano alcuni giovani che giocavano e bevevano birre. Non sembrava che avessero compreso l’importanza delle distanze sociali” ci ha detto Pedro con la fidanzata Susana, “siamo anche noi giovani, ma non eravamo d’accordo con il loro comportamento. Così ci siamo spostati di una cinquantina di metri. Lì non abbiamo avuto problemi, ci siamo goduti il mare”.

Nella spiaggia do Peneco in Albufeira ci sono molti bagnanti, come è possibile vedere dalla terrazza dell’ascensore, il rispetto delle distanze di sicurezza è a grandi linee rispettato. Ci sono molti gruppi, posizionati a macchia di leopardo. Luisa ci confessa “Non porto la maschera mentre sono in spiaggia, ma cerco in tutti i modi di rispettare le regole. In acqua le persone vengono trascinate dalle onde e ci si trova a meno di un metro di distanza, dobbiamo prestare, la massima attenzione”.

La polizia marittima, in una dichiarazione rilasciata all’agenzia Lusa, afferma di effettuare campagne di informazione in tutto il sud del paese non solo per quanto riguarda le norme di sanità pubblica, ma anche di sicurezza dei bagnanti.

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