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L’aviazione europea condanna le “restrizioni caotiche delle frontiere” nell’UE

“Gli europei non sono stati in grado di godersi adeguatamente una meritata pausa estiva a causa delle caotiche restrizioni delle frontiere, che si è sommata alla confusione sulle quarantene, ai diversi modi di localizzare i passeggeri e ai requisiti per i test”, critica il direttore esecutivo di Airlines for Europe (A4E).

La più grande associazione aerea europea con sede a Bruxelles ha condannato oggi le “restrizioni caotiche delle frontiere” adottate nell’Unione europea (UE), che quest’estate hanno avuto un “impatto devastante sulla libertà di movimento”, ed esige che gli stati membri facciano di questo una “priorità politica”.

L’associazione, che rappresenta circa il 70% dei vettori aerei europei, come il gruppo Air France-KLM, easyJet, gruppo Lufthansa, Ryanair, TAP Air Portugal, TUI, afferma quindi che “dovrebbero essere utilizzati test e screening dei contatti migliori al posto delle quarantene, una volta che i test consentono di mitigare il rischio ad un livello individuale”. A tal fine, sollecita gli Stati membri a fornire “test rapidi ed affidabili ai passeggeri poco prima della partenza”.

Nel comunicato stampa, il presidente esecutivo del gruppo Air France-KLM e presidente di A4E, Benjamin Smith, afferma che negli ultimi sei mesi le “misure nazionali non sufficientemente coordinate con gli altri paesi, spesso attuate con pochissimo anticipo, hanno avuto un impatto devastante sulla libertà di movimento – uno dei principali obiettivi dell’UE – che hanno fatto precipitare la domanda dei passeggeri, con ricadute significative sul settore dei viaggi e del turismo”. I dati dell’ A4E rivelano, ad esempio, che ad agosto il traffico aereo in Europa è stato pari a solo il 30% dello stesso mese dell’anno scorso.

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