Covid19

Coronavirus Portogallo, le ultime notizie

  • Per l’OMS la situazione in Europa è grave: il livello di contagi è allarmante

18/09 – Il premier, António Costa, ha convocato ieri con urgenza, una riunione del Comitato di crisi per monitorare l’evoluzione della pandemia da Covid-19 in Portogallo, che avrà luogo nella giornata odierna. Il bollettino del 17 settembre della DGS, ha rilevato l’esistenza di un totale di 1.978 decessi e 66.396 casi da Covid-19 in Portogallo dall’inizio della pandemia. Il numero dei morti è passato da 1.878 a 1.888, 10 in più rispetto a mercoledì. È il numero più alto dal 3 luglio, il giorno in cui sono stati registrati 11 decessi. Il numero di persone infette è aumentato da 65.626 a 66.396, più 770 casi rispetto al giorno prima. È il valore più alto dal 16 aprile, quando ne furono registrati 750. 

Le parole che arrivano dal Direttore europeo dell’OMS Hans Kluge del resto sono poco incoraggianti. “In Europa la situazione ora è molto grave, ha detto. Le rigide misure adottate in primavera avevano portato a una diminuzione di casi, questo fino all’inizio dell’estate. I nostri sforzi e i nostri sacrifici erano stati ripagati. A giugno, i casi avevano toccato il minimo storico. Poi a settembre l’aumento dei contagi ha fatto scattare il campanello di allarme.”

In Europa i governi studiano nuove restrizioni da adottare. Come in Gran Bretagna, dove sono già tornate in isolamento circa 10 milioni di persone. Una misura introdotta nel nord-est del Paese dove i tassi di infezioni sono nettamente superiori alla media nazionale. Bar e locali chiusi e divieto di assembramenti anche in famiglia. Da Parigi a Madrid il Covid-19 non si ferma. La Francia ha deciso di adottare restrizioni più forti, per ora senza chiusure o confinamenti regionali come in Inghilterra. Le autorità hanno deciso di accorciare da 15 a 7 giorni il periodo di quarantena per i casi sospetti. Ma i 10 mila casi registrati negli ultimi giorni, hanno portato il governo ad imporre nuove misure da sabato nei dipartimenti di Lione e Nizza, che presentano le situazioni più gravi. Anche nella capitale spagnola non si fermano i contagi. L’amministrazione locale, chiede aiuto al governo centrale, e prevede nuovi confinamenti nel sud della regione. Intanto in Italia l’ultimo bollettino del ministero della Salute, relativo al 17 settembre, ha rilevato 1.585 nuovi casi con 101.773 tamponi effettuati in tutta Italia. Sul territorio italiano sono ancora diversi i focolai attivi.

  • CHIUSURA FRONTIERE TRA PORTOGALLO E SPAGNA AL VAGLIO

16/09 – Il dibattito sulla chiusura delle frontiere tra Portogallo e Spagna è di nuovo sul tavolo. Sottolineando che le decisioni ricadono sui ministri dell’Amministrazione Interna del Portogallo e della Spagna, il Ministro degli Affari Esteri portoghese fa sapere che la situazione sarà analizzata venerdì prossimo con la sua controparte spagnola.

Dopo che le autorità spagnole hanno annunciato lo scorso lunedì 27.404 nuovi casi nei tre giorni precedenti, Augusto Santos Silva ha detto che l’eventuale nuova limitazione, alla mobilità tra i due Paesi della penisola iberica, sarà discussa nelle prossime settimane.

Dal versante portoghese, la regione dell’Alto Minho registra attualmente 198 casi attivi di COVID-19, secondo il rapporto dell’Unità Sanitaria Locale dell’Alto Minho (ULSAM). Un aumento di 45 casi rispetto all’ultimo rapporto, diffuso venerdì scorso. Il concelho più colpito è Viana do Castelo, che in questo momento ha 61 casi attivi (10 in più rispetto a venerdì).

  • Un italiano è l’ultima vittima mortale di Covid-19 in Algarve

15/09 – Una fonte dell’Azienda Sanitaria Regionale ha confermato oggi che un italiano di 80 anni, residente nel concelho di Loulé, è l’ultima vittima mortale di Covid-19 in Algarve. Si tratta, secondo i dati dell’Autorità Sanitaria Regionale, del 21° decesso nella regione dell’Algarve, a causa del Covid-19, dall’inizio della pandemia.

L’uomo era “in una situazione critica da tempo, ricoverato in terapia intensiva”, fa sapere la stessa fonte. È morto ieri all’ospedale di Faro. Questa nuova morte in Algarve è stata inserita oggi dal bollettino epidemiologico quotidiano della Direzione generale della Sanità. 

L’uomo deceduto ieri è la seconda vittima italiana in Algarve a causa del Covid-19; un altro italiano è venuto a mancare l’8 aprile scorso, in quel caso si trattò di un uomo residente a Quarteira.

  • La PSP promette maggiore sorveglianza e controllo nel periodo di contingência

15/09 – Il Portogallo si trova nello stato di contingência a partire dalla mezzanotte, con nuove misure per ridurre al minimo il rischio di contagio del nuovo coronavirus. La Polizia di Pubblica Sicurezza, che ha registrato svariati casi di assembramenti e di consumo di alcol nelle strade, ritiene che queste situazioni possano diminuire un po’ con il rientro a scuola di tanti giovani. A partire da oggi non è più possibile infatti acquistare bevande alcoliche nei distributori di benzina, a qualsiasi ora. Anche nelle aree urbane, la PSP sarà particolarmente attenta e verificherà se le regole emanate dalla DGS siano rispettate o meno. Con l’ingresso nello stato di contingência, le misure applicate nell’area metropolitana si estendono a tutto il Paese.

  • Stato di contingência: cosa cambia a partire da oggi

15/09 – Lo stato di contingência durerà due settimane: si tratta di un livello intermedio tra lo stato di calamità e lo stato di allerta, quest’ultimo rimasto in vigore per tutta l’estate in gran parte del territorio nazionale. Leggi Le misure in vigore.

  • L’Algarve ha una velocità di trasmissione tra le più basse del continente

14/09 – Oggi, l’Algarve ha 10 nuovi casi di infezione da nuovo coronavirus e il Portogallo 613, secondo il bollettino epidemiologico della Direzione generale della Salute (DGS). L’Algarve ha uno dei tassi di trasmissione (Rt) più bassi per Covid-19 in tutte le regioni del continente, nonostante l’aumento di nuovi casi negli ultimi giorni, ha affermato oggi il presidente dell’Amministrazione Sanitaria Regionale (ARS). Alla conferenza stampa quindicinale del Distretto della Protezione Civile, a Loulé, Paulo Morgado ha affermato che il Rt nella regione dell’Algarve è 1,07, il che significa che ogni persona infetta contagia in media 1,07.

  • Chiuso l’asilo di Covilhã “per prevenzione”

14/09 – L’asilo Rodrigo a Covilhã, è stato chiuso “per prevenzione” a seguito di una situazione di Covid-19 che coinvolge quattro persone della stessa famiglia, tra cui un bambino che frequenta quello spazio, ha riferito il Sindaco all’agenzia Lusa. “L’asilo è stato chiuso per cautela e prevenzione, e nel frattempo i servizi di protezione civile comunale hanno già disinfettato e igienizzato le due stanze”, ha detto Vítor Pereira.

Il sindaco di questo comune nel distretto di Castelo Branco ha indicato che il provvedimento proseguirà fino a una nuova rivalutazione da parte degli enti sanitari ed è stato preso nel fine settimana, dopo che quattro persone della stessa famiglia sono risultate positive al Covid-19. Sono coinvolti una coppia e due figli minori, che sono stabili e in isolamento a casa. La situazione è monitorata dagli enti sanitari e la rete di contatti di questa famiglia è già stata testata e sono ora in attesa dei rispettivi risultati.

  • Inizia oggi il ritorno a scuola con nuove regole

14/09 – Questo lunedì segna l’inizio del nuovo anno scolastico in molte scuole pubbliche. Circa 1,3 milioni di studenti dal 1° al 12° anno stanno ora tornando all’istruzione nelle classi, con una serie di nuove regole da rispettare, interrotta a marzo a causa della pandemia da Covid-19.

Nel nuovo anno scolastico, che inizia tra lunedì e giovedì, insegnanti, studenti e personale sperimenteranno una scuola diversa rispetto agli anni precedenti, con un insieme di nuove regole di funzionamento definite dal Ministero dell’Istruzione e dalla DGS al fine di mantenere la scuola aperta il più a lungo possibile.

L’uso della mascherina sarà obbligatorio per tutti a partire dal 2° ciclo, la distanza fisica sarà, ove possibile, di almeno un metro e tra i diversi spazi della scuola, che verranno igienizzati frequentemente, saranno definiti percorsi di circolazione. Alcune scuole sono già arrivate a confessare la mancanza di condizioni per soddisfare alcune regole.

Contrariamente a quanto accaduto a marzo, quando tutte le scuole sono state chiuse per contenere la diffusione del nuovo coronavirus, l’insegnamento faccia a faccia sarà ormai la regola. La DGS ha già detto che la chiusura di una scuola sarà un provvedimento da prendere in ultima istanza, solo in situazioni “ad alto rischio”, ma gli analisti dicono che i focolai lo renderanno inevitabile.

A partire da questo lunedì ritorneranno anche le classi #EstudoEmCasa su RTP Memória. Nelle prime settimane, il canale trasmetterà solo i contenuti trasmessi nel 3° periodo dello scorso anno, per completare il lavoro che verrà svolto nelle scuole e per rafforzare e consolidare questi apprendimenti, ma a partire dal 19 ottobre inizieranno ad essere trasmesse le nuove classi.

  • Tracciamento digitale con l’applicazione STAYAWAY COVID

14/09 – Alcuni dicono che siamo all’inizio di una seconda fase del Covid-19. Per aiutare in questo arduo compito del controllo della pandemia, il Portogallo ha già un’app, STAYAWAY COVID per il monitoraggio digitale dei contatti. Sviluppata dall’Institute of Systems and Computers Engineering, Technology and Science, questa applicazione mobile consente di identificare, in modo rapido e anonimo e attraverso la prossimità fisica, le reti di contagio da COVID-19, informando gli utenti che sono stati negli ultimi 14 giorni nello stesso spazio di qualcuno infettato dal nuovo coronavirus. L’applicazione non tiene traccia della posizione dell’utente né utilizza i servizi di geolocalizzazione. Tuttavia, l’utilizzo delle funzioni “Exposure Notification” (EN) del sistema operativo non richiede e non utilizza l’interfaccia GPS. I dati sui telefoni cellulari vengono cancellati dall’applicazione STAYAWAY COVID al massimo dopo 14 giorni e quando l’applicazione viene disinstallata. Allo stesso modo, i dati online vengono rimossi dopo un massimo di 14 giorni. L’intero sistema verrà interrotto quando sarà dichiarata in Portogallo la fine della pandemia. Nel quadro del COVID-19, si stima che siamo infettivi in ​​media per 10 giorni. In parte di questo periodo potremmo non avere alcun sintomo, ma il 44% dei contagi si verifica proprio quando siamo ancora asintomatici. È proprio in questo periodo, e per ridurre questo 44%, che è importante l’utilizzo del tracciamento digitale con l’applicazione STAYAWAY COVID. Finora sono stati effettuati circa 780mila download dell’applicazione mobile STAYAWAY COVID, un numero “abbastanza incoraggiante”, ha detto venerdì scorso il Ministro della Salute.

Leggi anche Stato di contingência: annunciate le nuove misure / Turismo de Portugal lancia la piattaforma digitale “Clean & Safe” / Le nuove regole per le spiagge portoghesi / È giusto chiedere un risarcimento a Pechino per aver causato la pandemia? / Algarve eletto migliore destinazione per i pensionati nel post-coronavirus

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